Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente. Anzi, leggerissima.

(Colapesce e Dimartino, Sanremo 2021)

Daniela Garbillo – 07/04/2021

Se c’è una parola che nel comune sentire è stata sempre enormemente bistrattata, questa è “leggerezza”. Soprattutto quando associata a uno stato mentale: essere “leggeri” spesso equivale a essere “superficiali, frivoli”.

E invece no. Aveva ragione Italo Calvino quando diceva che “leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. E hanno ragione, oggi, Colapesce e Dimartino, con la loro canzone che risuona nelle orecchie di tutti da più di un mese e che sta spopolando proprio per la sua capacità di racchiudere, in musica, lo stesso concetto.

La leggerezza può, deve, essere una reazione sana alla pesantezza del vivere, all’ansia che la vita quotidiana ci genera, alla preoccupazione per il futuro.

Ne I consigli del cuore (2001), il Dalai Lama scrive: “Se c’è un rimedio, a che serve inquietarsi? Limitatevi ad applicarlo. E se non c’è rimedio, a che serve inquietarsi? Serve solo ad acuire il dolore”.

Anche la mente può essere allenata. Con costanza, giorno dopo giorno, si può imparare a limitare al massimo gli spazi dedicati alla preoccupazione e all’ansia.

Come? In tanti modi: in primis tenendoci occupati con obiettivi positivi, come l’esercizio fisico, camminando, correndo, allenandoci, ma anche canticchiando, ascoltando la musica che ci piace, sentendo gli amici, lavorando sui propri progetti, perseguendo azioni utili, facendo qualcosa per gli altri.

La mente, dicevamo, può essere allenata. Nel nostro plan trovate tanti corsi utili a questo scopo: dallo Yoga con Elisa, Roberto, Daniela, Micaela al corso di Mindfulness con Stefano, fino ai corsi spiccatamente “musicali” come Coreo Fit con Lara, Zumba Fitness con Milena e Fit&Fun con Alessia.

E allora vi aspettiamo: per passare, insieme a voi, un po’ di tempo meravigliosamente leggero.

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